Microbotox

Il Microbotox un trattamento ideato da Woffles Wu, chirurgo plastico di Singapore, in cui la tossina botulinica, viene utilizzata in quantità minime, quasi omeopatiche. Leggere un viso trattato con la tecnica iniettiva standard di BoNT/A è diventato un esercizio facile anche per chi non ha competenze specifiche ma con il microbotulino tale lettura diventa sicuramente più difficile perché il risultato clinico che si ottiene è naturale: migliora il profilo mandibolare, si riducono le lassità della pelle, si attenuano le rughe dinamiche, quelle determinate dalla ipertonia dei muscoli mimici, senza la famigerata plastificazione dell’aspetto estetico.

Si tratta di una tecnica iniettiva della tossina botulinica di tipo A che non sostituisce quella standard adottata per tanti anni, ma che la integra.
Il microbotulino è caratterizzato da una maggiore diluizione della neurotossina di tipo A e dal fatto che le iniezioni vengono effettuate per via intradermica. Realizzando iniezioni intradermiche, la paralisi flaccida che consegue interessa soltanto le fibre muscolari superficiali dei muscoli mimici innervati dal nervo faciale, buona parte conservata pur ottenendo un risultato clinico apprezzabile.

Come avviene il trattamento
Le aree del viso e del collo da trattare devono essere individuate con competenza e segnate con un pennarello dermografico che indicherà i vari punti (distanziati l’uno dall’altro di 1 cm) da iniettare.
Una volta “disegnata” e disinfettata l’area da trattare la tossina botulinica viene iniettata in piccolissime quantità con un ago corto e sottile, molto superficialmente.
I ponfi rimangono evidenti per circa una mezz’ora, dopo di che la sostanza si distribuisce uniformemente nel derma superficiale, esercitando i suoi effetti.
I risultati, visibili dopo una sola seduta, si cominciano a notare dopo circa 3/5 giorni (definitivi dopo 15 giorni circa) e durano circa 3/4 mesi trascorsi i quali il microbotox può essere ripetuto.
Non necessita di alcuna forma di anestesia essendo completamente indolore.
Dopo il trattamento si può tranquillamente tornare alle proprie attività quotidiane.
L’unica precauzione da osservare, che poi è la stessa richiesta nel trattamento a base di tossina botulinica “classico”, è quella di non sfregare l’area trattata per le successive 24 ore.
Il trattamento non presenta nessun effetto collaterale di rilievo. E’ possibile la comparsa di qualche piccolo ematoma peraltro molto raro (l’infiltrazione del prodotto avviene molto superficialmente) e una sensazione di tensione nell’area trattata.

Oltre ad essere utile per trattare i segni dell’invecchiamento cutaneo, il microbotulino trova indicazione clinica anche per la terapia dell’acne attiva, per la terapia della dermatite seborroica e della rosacea, regolando la produzione di sebo e diminuendo lo stato infiammatorio.
La proteina botulinca stimola inoltre fortemente i nostri fibroblasti alla produzione di collagene, rendendo la pelle più elastica, tonica e distesa.
Il Microbotox va nella direzione di un approccio sempre più personalizzato sul singolo paziente. Per ogni paziente, in base al tipo di pelle ed alle sue esigenze, si mette a punto un piano di ringiovanimento adeguato, spesso combinando tecniche diverse.

Discuss Your Project with Our Team